Risposta breve
Un preventivo da disegno meccanico nasce in quattro passaggi: si legge la tavola (materiale, grezzo, trattamenti, tolleranze, quantità), si decide il ciclo (fasi, macchine, piazzamenti), si stimano i tempi e si moltiplicano per le tariffe dell'officina, materiale e trattamenti compresi. I primi due passaggi dipendono dal disegno e si possono leggere e controllare in modo sistematico; gli ultimi due dipendono dalle macchine e dai costi di quella officina e non si possono dedurre dal solo disegno. Il tempo si perde quasi tutto nel primo passaggio e nel cercare pezzi simili già fatti; il margine si perde quando una nota del disegno (grezzo forgiato, trattamento, conto lavoro) sfugge.
Dal disegno si leggono fatti: materiale, grezzo, trattamenti, tolleranze, lotti, conto lavoro. Il prezzo no: dipende da macchine, costo orario, materiale e metodo dell'officina.
Le tre cause tipiche di un preventivo in perdita sono una nota del cartiglio non letta, un grezzo diverso da quello immaginato e una lavorazione esterna dimenticata.
Chi risponde prima prende l'ordine: la lettura della tavola è la parte che si può accorciare senza toccare le vostre tariffe.
Un sistema che legge la tavola deve citare la frase da cui prende ogni dato e segnare come «da rivedere» ciò che manca: mai inventare.
Che cos'è un preventivo da disegno e perché è diverso da un preventivo a catalogo
Un preventivo da disegno è l'offerta che un'officina meccanica prepara per un pezzo che non esiste a listino: il cliente manda una tavola, in PDF e a volte con il modello STEP, e l'officina deve dire quanto costa farlo, in quali quantità e in quanto tempo. Non c'è un codice articolo da cercare: c'è un disegno da capire.
Nel preventivo a catalogo il lavoro è trovare il prodotto giusto e applicare il listino. Nel preventivo da disegno il lavoro è costruire il prezzo da zero: materiale, grezzo, fasi di lavorazione, tempi, trattamenti, controlli, imballo. Per questo lo fa il tecnico, non il commerciale, e per questo è il collo di bottiglia dell'ufficio tecnico di quasi tutte le officine conto terzi.
I quattro passaggi: lettura, ciclo, tempi, prezzo
Qualunque sia lo strumento, un preventivo da disegno segue sempre lo stesso percorso. Conviene tenerlo separato in quattro passaggi, perché hanno fonti diverse: i primi due stanno nel disegno, gli ultimi due stanno in officina.
- Lettura della tavola: materiale e stato di fornitura, tipo di grezzo (barra, forgiato, fusione, tubo, saldato), trattamenti termici e superficiali, tolleranze e rugosità critiche, quantità e lotti, lavorazioni «a carico del fornitore» o in conto lavoro, revisione del disegno.
- Ciclo: quali fasi servono (tornitura, fresatura, foratura, filettatura, rettifica, trattamenti), in che ordine, con quanti piazzamenti e su quale macchina. Il disegno dice cosa va fatto; come lo farete dipende dal vostro parco macchine.
- Tempi: attrezzaggio e tempo per pezzo di ogni fase. Vengono dal CAM, dallo storico di pezzi simili, dalle regole dell'officina o dall'esperienza del tecnico.
- Prezzo: ore per costo orario di ogni macchina, più materiale al chilo con lo sfrido, più trattamenti e lavorazioni esterne, più controlli e imballo, più margine. Per lotto, perché l'attrezzaggio si spalma sui pezzi.
Dove si perde il tempo: leggere, cercare, ricopiare
Chiedete a un tecnico quanto impiega a preventivare un pezzo nuovo e la risposta onesta è «dipende da quanto è fitta la tavola». Il tempo non va nella moltiplicazione finale: va nel leggere note e cartiglio senza perdersi nulla, nel cercare se un pezzo simile è già stato fatto, nel ricopiare i dati in un foglio Excel o nel gestionale, e nel rimandare il tutto a quando c'è un'ora libera fra una macchina da avviare e un cliente al telefono.
Il risultato tipico è che la richiesta arrivata lunedì esce venerdì. Nel frattempo il cliente ha chiesto lo stesso pezzo ad altre due officine e a una piattaforma online che gli ha risposto in pochi minuti. Non vince chi ha il prezzo migliore: vince chi risponde mentre il cliente sta ancora decidendo.
Dove si perde il margine: la nota che nessuno ha letto
Il preventivo in perdita quasi mai nasce da un tempo di tornitura sbagliato del dieci per cento. Nasce da una cosa non letta. Il grezzo era forgiato e si è preventivata una barra. Il trattamento termico c'era, scritto in piccolo sotto il cartiglio. La zincatura era «a carico del fornitore». La rugosità su una faccia imponeva una rettifica che nel ciclo non c'è. Il lotto era di 5 pezzi e l'attrezzaggio è stato spalmato su 50.
Sono errori di lettura, non di calcolo. Per questo la parte del preventivo che conviene rendere sistematica è la prima: una lettura completa della tavola, con ogni dato riferito alla frase del disegno da cui viene, e una lista esplicita di ciò che manca. Il prezzo, poi, lo fate con i vostri numeri.
Cosa si può leggere dal disegno, e cosa no
È il punto che genera più equivoci quando si parla di software e intelligenza artificiale. Da una tavola PDF si leggono fatti: ciò che il progettista ha scritto. Da un modello STEP si misurano geometrie: diametri, fori, tasche, facce da lavorare, volume, e quindi i chili del pezzo finito e l'ingombro del grezzo. Da entrambi si deduce l'elenco delle operazioni che il pezzo richiede.
Non si legge dal disegno quanto costa farlo in una officina specifica. Mancano almeno quattro informazioni che stanno solo da voi: le macchine disponibili, il costo orario di ciascuna, il prezzo del materiale al chilo con la disponibilità del grezzo, e il metodo, cioè attrezzaggio, utensili e strategia. Qualunque strumento che promette un prezzo affidabile dal solo disegno sta usando numeri di qualcun altro.
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Con cosa si fa oggi: Excel, CAM, preventivatori, piattaforme
La maggior parte delle officine conto terzi preventiva con un foglio Excel costruito negli anni, il CAM per i tempi dei pezzi complessi e la memoria del tecnico per tutto il resto. Esistono preventivatori specializzati che leggono PDF e STEP e stimano cicli e tempi, in Italia e all'estero, con canoni che a ottobre 2026 vanno da circa 200 a oltre 500 euro al mese per i prodotti con prezzo pubblico. Esistono le piattaforme di preventivo istantaneo per chi compra pezzi, che non sono strumenti per l'officina ma suoi concorrenti.
Il confronto onesto fra queste strade, con quello che ciascuna fa e non fa, è in un articolo a parte.
Cosa cambia quando la tavola viene letta prima del preventivo
Quoto Calibro è il modulo di Quoto che fa esattamente il primo passaggio e prepara il secondo: legge la tavola riga per riga citando la frase del disegno da cui prende ogni dato, misura il 3D se c'è lo STEP, elenca le operazioni che il pezzo richiede e segna come «da rivedere» tutto ciò che manca o è ambiguo, invece di inventarlo. Con le macchine, le tariffe e i parametri dell'officina propone poi il ciclo e le ore per fase, e il tecnico approva: il sistema impara dalle sue correzioni, solo per quella officina.
Il cambiamento pratico non è «il preventivo in un minuto». È che la mezz'ora di lettura e ricerca è già fatta quando il tecnico si siede, che il grezzo forgiato e il conto lavoro sono in evidenza prima del prezzo, e che la stessa tavola, letta da due persone diverse, dà la stessa lista. Il prezzo resta vostro, e resta responsabilità di una persona.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per un preventivo da disegno?
Dipende dalla complessità della tavola e da quante richieste sono in coda prima della vostra: nelle officine conto terzi la risposta arriva spesso in giorni, non in ore, perché il tecnico che preventiva è lo stesso che segue le macchine. La parte comprimibile è la lettura e la ricerca di pezzi simili; i tempi di lavorazione vanno comunque decisi con i dati dell'officina.
Si può fare un preventivo dal solo PDF, senza il modello 3D?
Sì per la lettura: materiale, grezzo, trattamenti, tolleranze, quantità e note si leggono dal PDF. Il modello STEP aggiunge misure, piazzamenti e chili calcolati, utili per il materiale e per il ciclo.
Un software può dare il prezzo direttamente dal disegno?
Non in modo affidabile per una officina specifica: il prezzo dipende dalle sue macchine, dal suo costo orario, dal materiale e dal metodo. Un software serio legge la tavola, imposta il ciclo e calcola ore e prezzo solo con i parametri di quella officina, lasciando l'approvazione a una persona.
Qual è l'errore più costoso nel preventivo da disegno?
Una nota non letta: un grezzo diverso da quello immaginato, un trattamento scritto nel cartiglio, una lavorazione esterna «a carico del fornitore». Sono errori di lettura, non di calcolo, e si evitano con una lettura sistematica della tavola prima del prezzo.
Che cos'è Quoto Calibro?
È il modulo di Quoto by Talykon per le officine che lavorano su disegno: legge la tavola riga per riga citando il testo, misura il 3D, elenca le operazioni, e con i parametri dell'officina propone ciclo, ore e prezzo per lotto, con approvazione del tecnico. È in anteprima da novembre 2026.
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