Risposta breve

Il tempo di lavorazione di un pezzo si stima da quattro fonti, in ordine di attendibilità decrescente: il tempo registrato su un pezzo uguale o simile già fatto, il tempo del programma CAM, le regole dell'officina (tempi standard per operazione, materiale e dimensione) e la stima dalla geometria del disegno. Nessuna vale per tutti i pezzi: lo storico vale per i ripetuti, il CAM per i complessi, le regole per i semplici, la geometria solo come ordine di grandezza da confermare. L'attrezzaggio va stimato a parte e diviso per il lotto, perché sui piccoli lotti pesa più del tempo per pezzo.

Pezzo già fatto: il tempo migliore è il consuntivo, se le macchine lo registrano. Senza storico non si misura l'errore.

Pezzo nuovo complesso: il tempo viene dal CAM, e va programmato prima di vendere. Nessun software lo indovina dalla sola geometria.

Pezzo nuovo semplice: regole dell'officina per operazione, materiale e dimensione, da confermare col tecnico.

Attrezzaggio e piazzamenti: si stimano a parte, si dividono per il lotto e sui piccoli lotti decidono il prezzo.

Il problema

Perché il tempo è il numero più incerto del preventivo

Il materiale ha un prezzo al chilo, il trattamento ha un listino del fornitore, il costo orario della macchina è un vostro dato. Il tempo no: dipende dal pezzo, dalla macchina scelta, dagli utensili, dalla strategia, dall'operatore e da quante volte il pezzo va ripreso. Un errore del venti per cento sul tempo è normale su un pezzo nuovo e si traduce direttamente in margine perso o in un prezzo fuori mercato.

La domanda giusta quindi non è «quanto ci vuole» ma «da dove prendo il tempo per questo pezzo, e quanto mi fido».

Le fonti

Le quattro fonti del tempo, in ordine di attendibilità

Ogni officina le usa tutte, spesso senza dirlo. Metterle in fila aiuta a decidere quale vale per quale pezzo.

  • Storico: il tempo registrato su un pezzo uguale o simile già prodotto. È la fonte più attendibile se le macchine registrano i cicli (quelle interconnesse secondo Industria 4.0 lo fanno) e se qualcuno ha salvato il consuntivo. Vale per i pezzi ripetuti e per le revisioni.
  • CAM: il tempo simulato del programma. Preciso sul tempo di taglio, cieco su attrezzaggio, piazzamenti e tempi passivi. Vale per i pezzi complessi e multiasse, e costa il tempo di programmare prima di sapere se l'ordine arriva.
  • Regole dell'officina: tempi standard per operazione, materiale e dimensione, scritti o nella testa del tecnico. Veloci e ripetibili sui pezzi semplici, approssimativi su quelli nuovi.
  • Geometria del disegno: volume da asportare, numero di fori, facce da lavorare, tolleranze. Dà un ordine di grandezza e il numero minimo di piazzamenti; da sola non dà un tempo affidabile.
L'attrezzaggio

Attrezzaggio, piazzamenti e passate: tre cose diverse

L'attrezzaggio è il tempo per preparare la macchina al lotto: utensili, azzeramenti, programma, primo pezzo. Si paga una volta e si divide per i pezzi: su 5 pezzi pesa più del tempo per pezzo, su 500 quasi sparisce. I piazzamenti sono le volte che il pezzo va riposizionato per lavorare facce diverse: la geometria li suggerisce, la macchina li decide (un 5 assi ne fa uno dove un 3 assi ne fa tre). Le passate sono un calcolo deterministico da sovrametallo e parametri di taglio: è ciò che fa il CAM, non una stima.

Confonderli produce preventivi sbagliati nei due sensi: attrezzaggio dimenticato sui piccoli lotti, piazzamenti sottostimati sui pezzi prismatici, passate «a sensazione» sui materiali duri.

Il metodo

Come combinarle senza inventare

La regola pratica è una sola: usare la fonte più attendibile disponibile per quel pezzo e dichiarare l'incertezza di ciò che resta. Pezzo già fatto: storico. Pezzo nuovo complesso: CAM, oppure il tecnico, e il preventivo dice che è una stima. Pezzo nuovo semplice: regole, confermate dal tecnico. Geometria: per i piazzamenti minimi e il materiale, mai per il tempo finale.

Un sistema che propone tempi deve fare lo stesso: dire da quale fonte viene ogni numero e marcare come «da confermare» o «non stimabile» ciò che non ha basi. Quoto Calibro lavora così: le fasi e le macchine le decidono il CAM, la revisione precedente, le regole dell'officina o il tecnico; l'AI propone attrezzaggio e tempo per fase solo se esiste un pezzo simile approvato con quella lavorazione, e senza simili non viene nemmeno chiamata.

Scopri Quoto Calibro Costo orario macchina CNC: la formula

Dopo

Misurare l'errore: il consuntivo che nessuno guarda

L'unico modo per migliorare le stime è confrontarle coi tempi reali. Le macchine moderne li registrano, i fogli di lavorazione li riportano, e quasi nessuno li confronta col preventivo. Un confronto mensile fra tempo stimato e tempo consuntivo, per macchina e per famiglia di pezzi, dice in un trimestre dove le regole sono ottimiste e dove il CAM sottostima i tempi passivi.

Senza storico si parte lo stesso: si lavora «più veloce e coerente» dal primo giorno e si raccolgono i consuntivi da subito. «Più preciso» si può dire solo dopo, coi numeri.

Preventivo da disegno meccanico: la guida

FAQ

Domande frequenti

Si può calcolare il tempo di lavorazione dal disegno?

Dal disegno si deducono operazioni, piazzamenti minimi e quantità di materiale da asportare: un ordine di grandezza. Il tempo affidabile viene dallo storico, dal CAM o dalle regole dell'officina confermate dal tecnico.

Quanto pesa l'attrezzaggio nel preventivo?

Sui piccoli lotti più del tempo per pezzo: due ore di attrezzaggio su 5 pezzi sono 24 minuti a pezzo, su 500 sono 14 secondi. Va stimato a parte e diviso per il lotto, e il preventivo va dato per più quantità.

L'intelligenza artificiale può stimare i tempi?

Solo se ha dati dell'officina da cui imparare: pezzi simili approvati con i loro tempi. Senza, qualunque numero è un'ipotesi. In Quoto Calibro l'AI propone un tempo solo quando esiste un pezzo simile approvato con quella lavorazione, e il tecnico approva sempre.

Che differenza c'è fra tempo ciclo e tempo di lavorazione?

Il tempo ciclo è quello che la macchina impiega per un pezzo, taglio e movimenti compresi. Il tempo di lavorazione nel preventivo aggiunge carico e scarico, controlli e la quota di attrezzaggio per pezzo.

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